COME TO POTENZA, IL PROGRAMMA DI INIZIATIVE.

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Visite guidate nel centro storico, speech cafè di accoglienza, musica e folclore, laboratori e visite al Museo Nazionale, corriera turistica alla scoperta della Potenza Romana. Questo e tanto altro, il ricco calendario di iniziative promosso da WE LOVE POTENZA, GIAA BASILICATA, ARCHEOWORKING, AMBASCIATORI LUCANI dall’8 Dicembre all’8 Gennaio 2017, presentato quest’oggi nella nostra sede.

Un progetto ambizioso, quello lanciato da quattro realtà cittadine impegnate su vari fronti che, insieme, presentano un vero e proprio cartellone turistico, destinato a lasciare il segno e a riconfigurare una città viva e dinamica pronta anche alle sfide dell’accoglienza turistica.

Un vero e proprio atto d’amore nei confronti della città a cui dedichiamo il nostro impegno.

 

Scarica il PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE

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Presentazione “Come to Potenza”.

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Venerdì 2 dicembre, alle ore 16.00, presso la nostra sede in c.so XVIII Agosto, 85, presenteremo alla Stampa il programma delle iniziative del cartellone COME TO POTENZA che We Love Potenza, GIAA Basilicata, Archeoworking, Ambasciatori Lucani hanno confezionato per Dicembre e Gennaio prossimi.
Un calendario ricco di appuntamenti in cui cultura, storia locale, turismo e comunicazione si intrecciano in unica soluzione per offrire ai turisti una fruizione originale di Potenza capoluogo.
Seguite la conferenza anche sulle nostre pagine Social facebook, Periscope, Twitter.

La Storia di Potenza tra le due guerre e gli edifici da recuperare.

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Un’emozionante e articolata rassegna storica della Potenza tra la prima e la seconda guerra mondiale quella realizzata e presentata venerdì scorso nella nostra sede  dall’architetto Roberto Pontolillo.
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Un minuzioso lavoro di ricerca basato sullo sviluppo urbanistico e non solo, impresso dal periodo fascista su Potenza che, nel giro di pochi anni, ha cambiato per sempre il suo volto con una espansione al di fuori dell’antico centro abitato.
Le case popolari, il rione Tavolaro, le scuole,  la Banca d’Italia, il manicomio di Quaroni e Piacentini, e tante altre  strutture hanno riempito la proiezione fotografica di Pontolillo che, in una sala gremita, ha calamitato per due ore circa l’attenzione dei presenti.
Una ricostruzione storica utile, a dire del Presidente di WLP Fierro, per conocere lo sviluppo anche demografico della città, i cambiamenti culturali e sociali, e, sopratutto per evidenziare tante strutture oggi in preda al degrado e all’incuria che reclamamo attenzione come ad esempio il covo degli Arditi, la Biblioteca Provinciale di corso XVIII Agosto, l’ex casa del Balilla oggi irriconoscibile edificio situato sotto il Grande Albergo.(in foto)
La Casa del Balilla - G.I.L. - Cartolina d'epoca - (1940) -
Edifici che portano la firma di grandi architetti che hanno lasciato opere d’arte importanti nel resto del mondo come Puppo (porta la sua firma il palazzo della Biblioteca in foto) , De Renzi, Ridolfi , La Padula e che molti nemmeno conoscono.
Stessa considerazione al centro dell’intervento dell’architetto Carla Ierardi, anch’ella presente ai lavori, la quale ha ribadito l’urgenza di una riqualificazione di edifici e luoghi storici che, in altre città, sono valorizzati e considerati luoghi da proteggere e salvaguardare.
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Al termine dei lavori è intervenuto lo scrittore Lucio Tufano che, complimentandosi per il lavoro svolto, ha evidenziato come sia importante ricostruire la storia potentina e, sopratutto, di quella civiltà urbana che caratterizza una città sede del potere, dei timbri e dei Prefetti sempre in stretto collegamento con Roma il cui legame, oggi è inevitabilmente spezzato o sicuramente non funzionale al ruolo di città-guida di una regione che pure ha avuto fino agli inizi degli anni novanta.

POTENZA TRA LE DUE GUERRE MONDIALI.

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La Biblioteca Provinciale - Cartolina d'epoca - (1940) - (1)

 

Un viaggio a ritroso alla scoperta della Potenza dei primi anni del 900. Una rassegna delle maggiori trasformazioni urbanistiche , sociali e culturali che hanno attraversato la città capoluogo tre le due guerre mondiali. Inedite e ricercatissime immagini, fotografie, documenti, della Potenza di un tempo.

Le ricerche e gli studi che Roberto Pontolillo presenterà pubblicamente nella nostra sede, mirano a ricostruire le dinamiche di sviluppo urbano che ha subìto la citta’ di Potenza durante il periodo fascista.

Durante questo breve lasso di tempo, la citta’ subì un processo di trasformazione che non si era mai avuto nei secoli precedenti, le importanti linee di espansione che si delinearono in tale periodo, costituirono le premesse per lo sviluppo frammentario e discontinuo che proseguì anche nel secondo dopoguerra. Lavoro di ricerca meticoloso quello dell’Architetto potentino, condotto, oltre che su opere concernenti l’argomento specifico, essenzialmente negli archivi Storici del Comune di Potenza e in quello di Stato.

Appuntamento ordunque a venerdì 25 novembre per conoscere un’altra bella e ricca pagina di storia cittadina.

programma: POTENZA TRA LA PRIMA E LA SECONDA GUERRA MONDIALE

REGALA UN ALBERO, LA NOTA DEL REFERENTE NAZIONALE

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Piero Morseletto, referente nazionale di REGALA UN ALBERO ci fa pervenire questa nota a sostegno della nostra iniziativa che, con grande piacere, pubblichiamo.

Lo ringraziamo per la collaborazione e per la cortese disponibilità.

Nel frattempo, si allarga la compagine dei partner dell’iniziativa che vede con noi oltre Fare Ambiente, la Caritas di Potenza, Agesci Scout Potenza 1, Cooperativa Benessere e Cooperativa Novaterra.

La partecipazione rimane ovviamente aperta anche ad altre associazioni e cittadini attivi, almeno fino all’arrivo della comunicazione ufficiale da parte del Comune riguardo l’indicazione dell’area sulla quale tenere l’iniziativa della piantumazione.

“Il nostro paese sembra caratterizzato da due estremi. Da un lato, l’inazione, per cui la gente attende un cambiamento positivo per mano altri.

Dall’altro, gli interessi particolari e il clientelismo per cui le cose vengono arrangiate in stanze chiuse restando lontane dal bene comune.
Non è così. Questo succede ogni qualvolta le persone sanno impegnarsi in prima persona, con serietà e finalità che vanno oltre la propria convenienza.

We love Potenza rappresenta uno di questi casi. Tra i vari progetti che l’associazione porta avanti con determinazione c’è Regala un albero a Potenza ispirato dall’iniziativa Gift a tree con cui il presidente Enzo Fierro ha preso contatto qualche tempo fa.

Regala un albero a Potenza è concepito per realizzare molteplici obiettivi ambientali e di cittadinanza attiva;  Gift a tree augura quindi ogni successo futuro confidando che Regala un albero a Potenza possa essere un modello esemplare per la città e non solo”. Piero Morseletto

Riflettori accesi su Via Mazzini.

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Riapriamo via Mazzini è la prima tappa di un percorso teso a accendere i riflettori sulle Lacune di Potenza. Questi vuoti rappresentati da contenitori, palazzi e strutture abbandonate saranno al centro di una serie di iniziative con le quali We Love Potenza prova a produrre idee e proposte valide per il ripristino e la rivitalizzazione delle stesse.

Nel caso di via Mazzini , We love Potenza rilancia un progetto pilota che prevede collaborazioni diffuse con attori istituzionali e privati per una operazione di recupero non solo economico- produttiva dell’area ma anche di vera e propria riqualificazione urbanistica. Il Cinema Ariston, la villa del prefetto, i parcheggi di via Armellini, i palazzi abbandonati sono tutte Lacune che necessitano di essere colmate. Tutto però parte dal ripopolamento dei locali sfitti della stessa via Mazzini.

Nel corso della iniziativa di venerdì 21 ottobre , riproposta la necessità di chiamare i giovani , universitari in primis, a proporre idee per rioccupare questi fondi sfitti pronti a recepire idee innovative per attività imprenditoriali, come ad esempio laboratori artigianali e digitali. Non dimentichiamo- ha detto Enzo Fierro- Presidente di WLP- che via Mazzini è l’arteria principale di collegamento tra Università e centro storico di Potenza e che potrebbe diventare il luogo ove gli universitari possono utilizzare i famosi “garage per startup” o anche iniziativa culturali.

Attraverso la riapertura temporanea dei fondi commerciali sfitti per iniziative sociali, artistiche e culturali, il Progetto proposto valorizza la collaborazione tra proprietari, Amministrazione e cittadini.

Ribadita pertanto, la proposta di introdurre un regime fiscale apposito per facilitare tali nuovi insediamenti e, di chiedere ai proprietari dei locali sfitti di via mazzini di essere parte attiva di questo processo.

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Nel corso della serata i vari interventi hanno tutti posto l’accento sull’importanza di questa iniziativa che può diventare una buona pratica da adottare anche in altri parti della città e a creare quelle sinergie necessarie tra attori locali. Snodo cruciale anche la riqualificazione dei cosidetti contenitori vuoti, sui quali andrebbe fatta una attenta cernita e , conseguentemente, adottata la relativa procedura dei concorsi di idee aperti a progettisti locali per la definizione di nuove destinazioni d’uso.

Inoltre, la recente riapertura della Villa del prefetto, arricchisce di un nuovo valore tutto il percorso in oggetto nonché le aree limitrofe ed in particolare il centro storico che beneficerebbe degli effetti generati dalla riqualificazione proposta. A tal fine, di concerto con le eventuali iniziative in itinere che riguardano tale bene, il Movimento propone una sorta di coordinamento con associazioni e cittadini attivi  stabilendo con l’Ente gestore del parco ruoli e programmazione.

All’incontro numerosi ospiti , tutti chiamati per le attività di propria competenza ,  nel raggiungimento degli obiettivi :  Prospero Cassino di Confesercenti, Vincenzo Auletta dell’ANCE, Francesco Scorza dell’Università di Basilicata, l’assessore Comunale alla riqualificazione Pergola e numerosi rappresentanti di associazioni e comitati. Dibattito coordinato dalla vice presidente di we love Pz Rosanna Mucig. Ad apertura dei lavori, la giovane Rocchina Martinelli ha presentato la sua tesi di laurea dal titolo “Lacune: completare, ricostruire, trasformare l’architettura” proprio centrata sul cinema Ariston con la quale ha conseguito il diploma di Laurea in architettura presso l’Università di Pescara.

LACUNE: VIA MAZZINI, ARISTON, VILLA DEL PREFETTO.

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La lacuna non è solo uno spazio vuoto creato dalla mancanza di ciò che dovrebbe occuparlo, non è solo il vuoto dei contenitori della nostra città. Lacuna è anche una mancanza civica, un calo di attenzione, di cura, di interesse per l’ambiente in cui viviamo e che ognuno di noi dovrebbe colmare.

Le lacune della nostra città, danno quel senso di silenzio soffocante, del vuoto che ci circonda e che bisogna al più presto riempire con attenzioni, proposte, collaborazioni tra enti , privati e cittadini.

Per questo abbiamo pensato di riaccendere i riflettori sulle lacune di questa parte storica cittadina , il cinema Ariston e la villa del Prefetto.

Il 21 ottobre prossimo,  con la presentazione di uno studio di riqualificazione della giovane Rocchina Martinelli, riproporremo il nostro progetto pilota per il  rilancio complessivo di via Mazzini, un tempo zona ricca di  esercizi commerciali e attività varie dal cui ripopolamento, secondo noi, dipende il destino di questi siti e del centro storico di Potenza più complessivamente.

Atteso il contributo di associazioni, amministratori e cittadini impegnati.

 

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DA UNA SEMPLICE IDEA, UN GRANDE PASSO NEL FUTURO.

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Di seguito la nota del nostro Presidente Enzo Fierro, sull’inaugurazione del sottopasso a via Angilla Vecchia. Fierro è stato presidente del Circolo Angilla Vecchia di Potenza, dal quale partì l’intuizione e la conseguente proposta progettuale della realizzazione dei tre sottopassi, al fine di migliorare complessivamente la mobilità in una zona centrale di Potenza.

Lunedì 18 luglio è un bel giorno per la nostra città. Un’ idea alimentata per anni da caparbia visione, si materializza al servizio della mobilità urbana consegnandoci una città finalmente al passo coi tempi. 

Un sincero GRAZIE a chi ci ha creduto, ai progettisti potentini della 3dlife che regalarono alla città lo studio sui tre sottopassi nel 2009 (in foto) , al COMUNE per aver trovato successivamente le risorse, a chi ha avuto la pazienza di attendere (i commercianti). 

Resto convinto sostenitore delle VALIDE intuizioni al servizio della Città, della possibilità che la creatività dei GIOVANI e i processi di ascolto e di partecipazione, possano davvero cambiare il volto della nostra amata Potenza.  We Love Potenza eredita e fa proprio questo patrimonio.

Ora si lavori speditamente per gli altri due sottopassi a via Calabria e via Roma assecondando, per quest’ultimo, le richieste di variante del Comitato di Rione Mancusi”.

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Educare alla raccolta differenziata: V tappa dei Percorsi.

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Oramai in città non si parla d’altro. Il Comune di Potenza è pronto ad adottare il nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti.

Una svolta epocale per la città capoluogo che intende lanciare una sfida per raggiungere traguardi importanti nelle percentuali di raccolta dei rifiuti differenziabili.

Dopo le zone extraurbane, come si legge nella documentazione del Comune, la raccolta differenziata entrerà nel vivo nei rioni della parte Nord-Ovest della città (Poggio Tre Galli, Malvaccaro, Cocuzzo, Gallitello) e gradualmente, in tutti gli altri quartieri della città.

E’ per tale motivo che abbiamo inteso organizzare la V tappa dei Percorsi proprio sulla raccolta differenziata, con la finalità di lanciare un messaggio educativo e culturale poichè la sfida vera la si vince solo se tutti sapremo cambiare mentalità e abitudini rispetto alla gestione dei rifiuti e dell’ambiente.

Al seminario informativo interverrà il Direttore Generale dell’ACTA, ing. Silvio Ascoli.

L’Iniziativa è organizzata con la collaborazione delle Associazioni Radici, European Sport Team e Rione Attivo Poggio Tre Galli.

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Regolamento beni comuni, Potenza c’è.

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Faremo conoscere a tutta la città i vantaggi e le opportunità offerte dal regolamento comunale per i beni comuni”. Si apre con queste parole del Presidente Fierro la quarta tappa di PERCORSI DI EDUCAZIONE CIVICA sul tema dei beni comuni e dei patti di collaborazione .

Al seminario ha partecipato  Pasquale Bonasora, del Direttivo di Labsus, che ha portato l’esperienza maturata nella strutturazione ed adozione del regolamento sulla gestione dei beni condivisi e sui patti di collaborazione in diverse città d’Italia..

Bonasora ha sottolineato l’importanza di avere delle regole che disciplinano il principio di sussidiarietà orizzontale previsto dall’art 118 della costituzione come riformato nel 2001, al fine di non incorrere in conseguenze spiacevoli  tipo denunce e/o richieste di ripristino per aver gestito un bene comune senza le giuste autorizzazioni.

Bonasora ha illustrato la struttura del regolamento proposto da Labsus  che è strutturato in tre parti:

– La proposta

– La coprogettazione

– I patti di collaborazione

Ed è proprio parlando dei patti di collaborazione che ha evidenziato come questi siano capaci di attivare un percorso virtuoso di emancipazione dell’energie di una comunità e siano capaci di rafforzare i legami di una comunità attraverso la tutela dell’interesse generale.

In apertura di dibattito, il consigliere comunale Morlino , a nome dell’Amministrazione comunale di Potenza, ha assicurato che l’impegno per l’adozione di tale strumento non mancherà, e che la strutturazione di forze civiche opportunamente informate agevola il processo di consapevolezza dei cittadini.

Maria Bamundo del direttivo di WLP , ha sottolineato ai presenti l’importanza di dare voce ai propri bisogni attraverso l’unione e la condivisione delle proposte, come quella avanzata per l’adozione del regolamento sulla gestione dei beni comuni all’amministrazione comunale di Potenza.

 

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Invito subito accolto dai rappresentanti di associazioni e comitati tra cui Orazio Colangelo di Rione Lucania; Silvia Lettieri de La Cittadella di Bucaletto, Patrizia Baccari di Fare Ambiente, Tina Paggi di CSV Basilicata che ha già stipulato il protocollo di intesa per l’adozione del regolamento sui beni comuni con l’Anci Basilicata il 13-14 giugno 2016. Tutti  non faranno mancare il proprio sostegno al movimento affinchè consegua l’obiettivo di far adottare il regolamento sui beni comuni nella città di Potenza.

Sulla base anche di questo sostegno, We love Potenza organizzerà nelle diverse realtà associative di Potenza incontri per illustrare il portato innovativo del Regolamento e per allargare il fronte dei sostenitori.

Un obiettivo importante quello portato avanti “sui beni comuni” , in quanto è lo strumento giusto per ristabilire un clima di fiducia tra cittadini ed amministrazione e, sopratutto, per aprire all’ amministrazione condivisa di Potenza in un momento difficile come quello attuale.

Sui beni comuni la IV tappa dei Percorsi di educazione civica.

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Si discuterà di beni comuni e della proposta che, da tempo, sottoponiamo al Comune di Potenza di adottare anche nella nostra città un regolamento sull’amministrazione condivisa come promosso da Labsus .

Dopo l’audizione del Presidente Fierro in Commissione Consiliare del Comune qualcosa sembra muoversi . Il seminario di venerdì servirà anche a fare il punto della situazione con gli esponenti del Consiglio comunale, invitati a partecipare e a dare un contributo alla discussione.

All’incontro relazionerà Pasquale Bonasora, referente del Direttivo Labsus a cui sono affidate le pratiche relative all’approvazione del Regolamento comunale sui beni comuni.

Invitate inoltre a partecipare associazioni, comitati, circoli, imprenditori e cittadini attivi.

L’appuntamento è per venerdì 24 giugno alle ore 18.30 presso la nostra sede.

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Educare alla legalità, compito di ogni giorno.

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Un approccio snello ed efficace il metodo che ha guidato il seminario Educare alla legalità. Strumenti per il contrasto patrimoniale: i beni confiscati, terzo appuntamento di Percorsi di Educazione Civica promosso da We Love Potenza.

Il Presidente del Movimento Civico, Enzo Fierro in apertura dei lavori ha sottolineato come il degrado della nostra società è soprattutto dovuto ad un impoverimento culturale e al venir meno sempre più di quella funzione di cittadinanza che ognuno di noi dovrebbe esercitare .Ha inoltre illustrato le finalità del percorso civico e l’importanza di sollecitare i cittadini ad informarsi e a formarsi su tematiche di interesse comune.

Il Procuratore Generale della Repubblica  di Potenza, dott. Luigi Gay nel suo breve saluto, ha parlato di “legalità da riempire di contenuti perchè non basta presentare progetti di legge; la legalità deve essere un obiettivo della nostra civiltà”  mentre sul tema del contrasto patrimoniale ha citato Falcone, il quale sosteneva che solo colpendo i patrimoni si indebolisce la criminalità.

L’uditorio è rimasto affascinato dalla corposa ed esaustiva relazione della dott.ssa Elisabetta Pugliese (direzione nazionale antimafia), che ha esordito con una premessa sull’eclissi di valori morali e civili che vanno ad oscurare inevitabilmente il valore della legalità. Non basta la Giornata della legalità (23 maggio) a scuotere tali valori, ma è necessaria una presa di coscienza valoriale costante, “dignità, libertà, solidarietà e sicurezza vanno protetti tutti i giorni”.

La storia sulla criminalità organizzata è stato il filo conduttore per introdurre il secondo tema del seminario, il contrasto ai beni patrimoniali, ed è a questo punto che la dott.ssa Pugliese ha citato Falcone che sosteneva “seguire i soldi per scovare i mafiosi”, affinchè il contrasto patrimoniale possa indebolire la criminalità.

In momenti di forte crisi economica la mafia ha terreno fertile- ha detto la Pugliese- perchè loro hanno i capitali per “poter aiutare” chi è in difficoltà, pertanto, diventa difficile superare le resistenze culturali volte a riconoscere il fenomeno come mafioso, laddove lo Stato è assente. Inoltre, la mafia degli affari avendo molti capitali a disposizione diversifica gli investimenti in attività legali ed attività illecite, al punto che il criminale mafioso si trasforma in imprenditore criminale.

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Interessante la testimonianza del dott. Pino Annunziata, socio fondatore della Coop. Sociale Onda Libera, che ha parlato della loro “avventura” definita dal progetto Icaro un “successo virtuale”, perchè molti falliscono dopo il primo anno, per vari motivi primo fra tutti perchè la legalità ha costi altissimi, i costi di gestione aumentano e quindi si è meno competitivi rispetto a quella che si muove illegalmente.

L’uditorio ha riportato grande emozione nel vedere il video dell’inaugurazione del Lido Onda Libera avvenuta lo scorso anno, una testimonianza che ha fatto toccare con mano la difficoltà di rigenerare un luogo appartenuto alla mafia, ma che è comunque un sacrificio possibile, perchè la legalità è un bene comune.

L’avv. Maria Bamundo, componente del Direttivo ,  ha infine invitato l’uditorio a leggere la Relazione annuale redatta nel febbraio 2016 dal PNA Franco Roberti, nella quale è contenuta la panoramica nazionale sulla criminalità organizzata ma anche quella territoriale ed ha lanciato degli input sui comportamenti basilari da adottare con piccoli gesti personali che hanno un grande valore poiché  sostengono  i processi di legalità e partecipazione.

Il Difensore Civico al servizio dei cittadini e delle associazioni.

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Un secondo appuntamento pieno di contenuti e di interessanti spunti di riflessione quello che si è tenuto mercoledì 8 giugno nella sede del Movimento.

A relazionare è stata chiamata l’Avv. Antonia Fiordelisi , difensore civico della Basilicata figura introdotta con la riforma dell’ordinamento delle autonomie locali (art. 8 legge n. 142/1990).

Il Difensore Civico Regionale avv. Antonia Fiordelisi , alla presenza di un uditorio attento e qualificato, ha illustrato in maniera puntuale e con un linguaggio accessibile a tutti, l’ampio ventaglio di competenze ed il ruolo istituzionale super partes che le compete nella gestione delle segnalazioni.

L’importanza e la prossimità del ruolo del Difensore ha consentito ai presenti di apprendere il valore di un simile strumento, che consente a tutti i cittadini, gruppi di cittadini, associazioni, comitati etc. di chiedere l’intervento del Difensore, a costi zero, al fine di ottenere risposte e/o servizi negati dalla P.A. ed Enti periferici.

Significativa la panoramica sugli interventi già realizzati dal Difensore Civico sino ad oggi: dall’ambiente (inquinamento in generale)  al diniego di accesso agli atti, dalla proroga del termine per produrre la documentazione per ottenere l’esenzione del Ticket sanitario al ripristino di alcune fermate per l’utenza da parte di Trenitalia.

Il tavolo dei lavori si è concluso con l’impegno di utilizzare la figura del Difensore Civico anche per realizzare dei Protocolli di Intesa con le P.A. ed Enti periferici, al fine di prevenire i disagi ed i disservizi quotidiani.

Soddisfazione espressa dal Presidente Fierro e dalla responsabile Bamundo per il livello degli interventi e per l’iniziativa dei Percorsi avviati che restituisce centralità all’educazione civica e al rispetto delle regole e delle relazioni tra cittadini e Istituzioni.

Per attivare le funzioni del Difensore civico collegarsi alla pagina dell’Ufficio.

 

Percorsi di educazione civica, secondo appuntamento.

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Prosegue il percorso di educazione civica  finalizzato alla conoscenza di strumenti e all’acquisizione di contenuti utili per svolgere con cognizione il ruolo di cittadino attivo e responsabile all’interno della comunità cittadina.

Mercoledì 8 giugno, tratteremo del ruolo del Difensore civico a cui sono attribuiti compiti di tutela dei cittadini nei casi di “malfunzionamento” della Pubblica Amministrazione, a garanzia della legalità, trasparenza e regolarità amministrativa.

Relaziona l’Avv. Antonia Fiordelisi, difensore civico regionale.

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Apolito e i Ritmi di festa in onore di San Gerardo.

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E’ stato un incontro intenso, vissuto e partecipato quello che ha aperto il primo appuntamento di “Percorsi di educazione civica” voluto e organizzato dal nostro Movimento nella suggestiva cornice dello spazio sottostante il muraglione di San Gerardo nei pressi della sede sociale del Movimento per anticipare la festa in suo onore.
Ospite d’eccezione il prof. Paolo Apolito, antropologo a domicilio, per sua stessa ammissione, il quale ha presentato un monologo tratto dal suo libro “Ritmi di festa” intrattenendo piacevolmente un pubblico attento per circa un’ora che ha particolarmente apprezzato questo modo nuovo e originale di fare cultura e di fruire dei contenuti di un libro.
Apolito ha passato in rassegna le motivazioni legate alla nascita di una festa, dei meccanismi di trasmissione di entusiasmo e commozione, delle motivazioni alla base della festa popolare trattando di temi legati alla storia, alla musica e anche alla biologia. In apertura dei lavori il presidente del Movimento, Enzo Fierro, ha posto l’accento sulla necessità di rafforzare momenti culturali  come quello promosso, non solo a ridosso della festa patronale ma, anche e sopratutto, durante tutto l’anno poichè storia e identità vanno di pari passo e Potenza merita di essere conosciuta e valorizzata al meglio.
Bella e accattivante l’apertura della manifestazione a cura delle danzatrici del gruppo Iatrida che hanno allietato i presenti con danze e ballate lucane introducendo alla perfezione il tema della festa.
Particolare apprezzamento da parte del pubblico per la location scelta da We Love Potenza che evidenzia la possibilità della città di guadagnare spazi urbani alla causa della cultura e della partecipazione, sottraendo gli stessi al degrado e all’incuria cui spesso sono relegati. apolitoapz 2016-05-28-PHOTO-00001327 iatridagirl

FESTA, COMUNITA’ E RITMI: IL NOSTRO SALUTO A SAN GERARDO.

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We Love Potenza apre la festa in onore del Santo Patrono della città, la cui statua di marmo è posta a pochi metri dalla sede sociale, con uno spettacolo-monologo affidato all’antropologo a “domicilio” Paolo Apolito.

Difatti sabato 28 Maggio, alle ore 18.30 sotto il muraglione noto ai potentini, il prof. Apolito inaugurerà un percorso di appuntamenti e seminari formativi che il Movimento ha inteso organizzare per lanciare un chiaro messaggio alla città: senza identità, spirito di comunità e coscienza civile non si fa molta strada.

Lo spettacolo prende lo spunto dal lavoro del docente dell’Università Roma Tre “Ritmi di Festa” in cui in forma narrativa e teatrale si presenta lo scopo del libro che è profondamente culturale ovvero arrivare anche a chi i libri non li legge o li legge poco.

Ma è soprattutto la festa al centro dello spettacolo poichè si discuterà dei ritmi tradizionali che contraddistinguono quelle popolari , della imminente sfilata dei turchi, di come la musicalità della nostra festa cittadina incide sul senso di comunità e di appartenenza di un popolo alla ricerca di una chiara identità.

Lo spettacolo si arricchirà anche delle ballate popolari proposte dal gruppo delle ragazze di  Iatrida che intermezzeranno i monologhi di Apolito con espressioni artistiche di corpo, danza e musicalità.

La manifestazione di sabato 28 maggio, annuncia il presidente di We Love Potenza Enzo Fierro, pur nello spirito della festa, è dedicata ad Agostino Carullo e Donato Gianfredi tra i protagonisti delle manifestazioni popolari potentine entrambi deceduti tragicamente nel corso di una rievocazione storica nell’ agosto del 2015.

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UN NUOVO MODO DI VEDERE POTENZA.

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Martedì 24 maggio alle ore 18.30 presso la nostra sede , ospitiamo con piacere la presentazione della nuova rivista on line  Potentia Review diretta dal potentino trapiantato a Roma Pino A. Quartana.

Sarà una occasione per parlare dei problemi, della identità e delle prospettive di rinascita culturale e sociale della nostra amata città , provando ad immaginare un pronto riscatto e a stimolare un dibattito grazie alla presenza di ospiti autorevoli e conosciuti anche a livello nazionale.

L’iniziativa è organizzata con la collaborazione dell’associazione GIAA Basilicata.

 

 

PALAZZO D’ERRICO, UFFICIALIZZATA LA NOSTRA PROPOSTA.

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Di seguito la proposta ufficializzata al Sindaco di Potenza a seguito del partecipato dibattito tenutosi nel ridotto del Teatro Stabile venerdì 8 Aprile, a cui hanno preso parte autorevoli rappresentanti di associazioni, imprese, enti pubblici e universitari.

La proposta sulla destinazione di Palazzo di Largo d’Errico rappresenta , nel contempo, un contributo utile per il rilancio del dibattito sul ruolo e le funzioni di Potenza capoluogo.

 

LA PROPOSTA INNOVATIVA PER PALAZZO DI LARGO D’ERRICO.

Palazzo di largo d’Errico potrebbe diventare il simbolo della rinascita della città che si apre ai talenti, alla creatività, alla ricerca, alla formazione e alla cultura. Il luogo della contaminazione tra arti e mestieri, tra tradizione e innovazione, insomma il posto ideale dove far nascere imprese creative.

La prosperità futura dipenderà da come sapremo utilizzare le nostre risorse, i nostri talenti, per stimolare l’innovazione e la diffusione di competenze e profili professionali moderni.

La città come habitat creativo ha però bisogno di acquisire il consenso da parte di tanti sull’inevitabile trasformazione in atto che è basata sul ruolo cruciale della conoscenza e della creatività.

Sulla scorta delle nuove tendenze dei processi produttivi e sulla necessità di innovare e sperimentare anche nel campo dell’Istruzione in stretto contatto  con gli Organismi istituzionali, si avverte anche a Potenza l’esigenza  di disporre di spazi  pubblici ove sia possibile creare nuovi percorsi di diffusione della conoscenza  e di contaminazione culturale.

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Di riconoscere e adottare un approccio olistico che sia capace di generare un ambiente favorevole all’innovazione, alla crescita e allo sviluppo. Oggi in tante realtà evolute esistono iniziative a sostegno dell’innovazione e dell’imprenditorialità nelle industrie culturali e creative. Andrebbe sempre più incoraggiata la creazione di luoghi di incontro, di laboratori per una sperimentazione più aperta e concentrata sugli utenti-cittadini, in cui diverse discipline dovrebbero cooperare.

A questo pro, seguendo la traccia della funzione a cui sembra essere deputata la struttura,  riteniamo sensata la proposta di destinare l’edificio in questione in un luogo pubblico aperto ai giovani talenti ed alle giovani professionalità di “casa nostra” a cui vanno permesse maggiori occasioni per esprimere i  propri talenti e attitudini.

Ecco pertanto la proposta di We Love Potenza per una eventuale destinazione per il Palazzo di cui parliamo:

Una struttura polifunzionale in cui coesistano TRE ambiti diversi ma complementari: spazio formazione- spazio impresa- spazio cultura;

Una scuola che contribuisca a formare quella classe di creativi a cui affidare il rilancio della città ove  si insegni ai giovani  l’attraversamento dei confini disciplinari, l’utilizzo delle tecnologie, la comprensione dei vantaggi competitivi del glocal, uno spazio per coloro che vogliono sperimentare soluzioni e pratiche per il rilancio della città, per soluzioni innovative nel miglioramento dei servizi pubblici.

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Prioritario sarà attrezzare i giovani per proiettarli nel mondo della green economy, dell’artigianato digitale, della logistica e delle comunicazioni intelligenti e, nel contempo, avere da loro soluzioni ai problemi che affliggono la città.

Un luogo di servizi per le Imprese ovvero un progetto che punta a sostenere i processi non core business delle imprese ICT che e prevede l’erogazione di servizi ad alto valore aggiunto, come possono essere: il supporto nella ricerca di finanziamenti per attività di R&S, ricerca di competenze e partner, trasferimento tecnologico, grazie alla cooperazione sinergetica instaurata con associazioni di categoria.

Un incubatore per favorire la rinascita del centro storico, creare nuova occupazione in un campo di eccellenza quale potrebbe essere l’artigianato artistico ma anche in altri settori tradizionali. Tutto ciò attraverso un partenariato forte tra comune, regione , enti camerali e associazioni di categoria, che valorizzi la riqualificazione urbanistica e ambientale  e la rivitalizzazione delle piccole attività commerciali e artigianali nonché la realizzazione di centri servizi e di incubatori d’impresa destinati all’insediamento temporaneo di nuovi imprenditori.

L’incubatore rappresenterebbe un progetto vero e proprio di sviluppo territoriale e settoriale insieme, poichè  punta a rilanciare il cuore antico da tutti i punti di vista attraverso una struttura che supporta la creazione e l’innovazione delle imprese di settore. Auspicabile in tutto ciò una partnership forte tra pubblico e privato, basato su un sistema di regole chiare , condivise e trasparenti in cui il pubblico definisce le modalità di utilizzo della struttura e il privato si muove liberamente all’interno delle regole stabilite dall’amministrazione.

All’interno di questo spazio la possibilità anche di far nascere Laboratori “PIVOT” atti ad esplorare e studiare progetti per altri contenitori vuoti della città e del centro e utilizzare la rete dei saperi che in quello stesso incubatore nasceranno spontaneamente.

 

 

We Love Potenza incontra l’ANT.

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In città non si parla d’altro ma, in realtà non vogliamo fermarci ad un semplice “like” sui social bensì promuovere un vero e proprio incontro per conoscere da vicino l’ANT e  le sue attività di volontariato poste in essere sul territorio potentino e regionale.

Un incontro per comprendere cosa stia accadendo tra Fondazione e Azienda Sanitaria e, soprattutto, un confronto sul valore etico e sociale dell’assistenza domiciliare e sul volontariato.

Vi aspettiamo con i vertici dell’ANT lunedì 2 maggio ore 19 preso la nostra sede.

Scarica il programma.

IL VALORE DEL VOLONTARIATO

Assemblea degli iscritti 2016: il Movimento cresce.

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Mercoledi 20 aprile 2016 si è tenuta l’Assemblea degli iscritti del Movimento civico We Love Potenza presso la sede in c.so XVIII Agosto nel capoluogo lucano.

Nella relazione di apertura dei lavori, il Presidente uscente Enzo Fierro, ha passato in rassegna i momenti più importanti per la crescita del movimento, che oramai è una realtà cittadina consolidata per valore e progettualità espressi, ed ha ringraziato chi contribuisce con passione e determinazione a far sentire la voce “civica” di un insieme di persone rappresentative di una fascia sociale eterogenea della città.

Potenza attraversa un momento di forte crisi- ha detto Fierro- che non è solo politica e amministrativa bensì di prospettiva e di identità e che, pertanto, alla stesso bisogna rispondere con un impegno disinteressato, civile , culturale e partecipato come quello profuso da anni da We Love Pz.

La cosa senz’altro positiva- è stato detto nel corso dell’assemblea – è la nostra netta espansione  che oggi ci porta ad avere tra gli  aderenti anche amici della periferia e potentini d’adozione, a smentita del fatto che questa città non è amata da tutti. Anzi, bisogna ancor di più rafforzare il messaggio che Potenza è di tutti e che tutti devono fare qualcosa per aiutarla ad uscire dal pantano in cui si trova.  E’ per questo che insieme a tanti amici vogliamo realizzare e portare a termini i nostri progetti , aperti ai contributi di tutti coloro i quali vogliono “sporcarsi” le mani nell’interesse di Potenza capoluogo. A seguire hanno preso la parola diversi iscritti e simpatizzanti, tutti volti a rivendicare l’importanza di un impegno forte per riportare la città capoluogo alla centralità di un tempo e a migliorarla in tutti i settori chiave: occupazione, servizi, sport , verde, riqualificazione urbana.

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Riconfermati i progetti posti in essere sui quali il Movimento continuerà a lavorare con impegno e costanza : Regala un Albero, Riapriamo Via Mazzini, Amministrazione condivisa dei beni comuni, Centro sportivo polivalente zona G, Città intelligente, Percorsi di educazione civica, proposte innovative per contenitori vuoti e Turchiscope 2016.

Al termine dei lavori si è proceduto alla votazione come da statuto dalla quale è partorito il nuovo Consiglio Direttivo composto da Angela Santopietro, Carmela Pace, Franco Liguori, Enzo Fierro, Rosanna Mucig. Eletto anche il Coordinamento di We Love Potenza di cui fanno parte Luca Di Tullio, Nicoletta Zolfanelli, Maria Bamundo, Daniele Cutro, Leonardo Vaccaro, Angela Ciliberti, Antonio Inciso, Maria Rita Milella, Salvatore Caliendo, Rossana Candido, Silvano Pinto, Vincenzo Iasillo. Riconfermato presidente Enzo Fierro, vice presidente Rosanna Mucig.

La campagna di adesione al movimento resta aperta.

 

 

 

 

 

Palazzo di largo d’Errico: il futuro che abbiamo visto.

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Venerdì 8 aprile 2016 nel ridotto del Teatro Stabile, si sono confrontati in due ore di dibattito, creativi, professionisti, imprenditori, amministratori sul futuro concreto di Palazzo di Largo D’Errico.

Ha introdotto il dibattito Enzo Fierro, Presidente del movimento We Love Potenza, sottolineando il collegamento tra questo evento e la Settimana delle culture digitali e mettendo così in evidenza che per Potenza è importantissimo entrare in un programma di respiro nazionale ed internazionale sul digitale.

We Love Potenza – ha sottolineato Enzo Fierro – è il movimento civico di chi ama Potenza e vuole contribuire a farla uscire dall’angolo in cui è relegata.

Ecco qual è l’idea del Movimento: “Palazzo di Largo D’Errico potrebbe diventare il luogo ideale in cui incubare imprese creative. Seguendo il disegno architettonico di riqualificazione del Palazzo, riteniamo sensata la proposta di trasformare l’edificio in un luogo pubblico destinato ai talenti locali.”

Il Movimento We Love Potenza si fa portavoce dell’esigenza di dar vita ad un incubatore per creare nuova occupazione, che rappresenterebbe un vero e proprio progetto di sviluppo territoriale. In questa visione, il Palazzo di Largo D’Errico sarà messo a disposizione delle associazioni per promuovere i talenti, fondando un vero e proprio “Palazzetto della Creatività”.

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Si è dichiarata appassionata di Palazzo di Largo D’Errico Giovanna Laguardia, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, che ha moderato l’incontro.  La giornalista ha sottolineato il rischio che l’edificio possa trasformarsi in un bellissimo palazzo “vuoto”.

L’architetto Piergiuseppe Pontrandolfi, che in passato si è già occupato del Palazzo in questione, ha ricordato che negli anni Settanta lo stesso sarebbe dovuto essere demolito.  A suo parere a Potenza esistono circa 15 contenitori vuoti su cui i cittadini dovrebbero riflettere, operando una revisione complessiva e non mirata al singolo edificio.

Gianpiero Perri, esperto di politiche di sviluppo, ha individuato due strategie per il rilancio della città di Potenza: sottolineare il tema della creatività e rigenerare gli spazi. “Non bisogna seguire l’esempio della Silicon Valley, ma creare tante Small Valley”. A suo parere Matera 2019 deve diventare una pubblicità per tutta la Regione e Potenza deve esercitare un ruolo di Città-Capoluogo. Non poche preoccupazioni ha manifestato Perri per lo stop che la recente “questione petrolio” potrebbe portare alla crescita della Basilicata.

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Rossana Gaudiano, ha portato all’incontro i saluti di Gianpiero Maruggi, AD di Sviluppo Basilicata. Ha affrontato il tema di Palazzo di Largo D’Errico con grande interesse, ricordando un “buon esempio” di quattro anni fa, la realizzazione dei Centri di Creatività, da cui, a suo parere, bisogna ripartire. “È necessario individuare chi gestirebbe questi spazi. Come la Pubblica Amministrazione può entrare a far parte di questo processo? Sicuramente è importante creare connessioni tra le varie strutture coinvolte”.

Al suo intervento si è riallacciata Ida Leone, che ha parlato di due sue importanti esperienze professionali: il progetto Visioni Urbane e la Candidatura di Matera 2019. Proprio partendo da qui, ha proposto di dedicare Palazzo di Largo D’Errico ad una consultazione pubblica: i progetti più belli nascono dal basso.

Anche Alessandro Attolico, della Provincia di Potenza, non intende parlare della destinazione del singolo edificio. Partendo dalla sua personale esperienza sulle città resilienti, sente la necessità di un discorso integrato. A suo parere bisogna scendere sul territorio concretamente, partendo dall’esistente, per dare nuova forza a ciò che si vuole fare, adottando un approccio “multi-stakeholders” condiviso, pubblico-privato.

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“Palazzo di Largo D’Errico ha da sempre una vocazione innovativa. Non è vero che non si è mai pensato alla sua destinazione d’uso –  ha dichiarato Rocco Pergola, Assessore all’Edilizia e Pianificazione del Comune di Potenza – Quando è stata effettuata l’opera di ristrutturazione il Palazzo è stato fornito di impianti tecnologici, per garantire la fruibilità ed ospitare eventi di alto prestigio.”A suo parere l’impronta è stata già data e c’è bisogno di finalizzare il lavoro in questa direzione.

Ha preso la parola anche Roberto Falotico, Assessore alla Cultura della Città di Potenza affermando che ci sia bisogno di una “rigenerazione democratica”. Anche lui ritiene che il centro storico sia il cuore pulsante della città e che la città da esso debba rinascere, recuperando prima di tutto le certezze storiche. Anche il tema della digitalizzazione gli è particolarmente caro: “Potenza 2019” deve prepararsi e sfruttarne tutte le potenzialità.

Molto interessante l’intervento di Antonio Candela, il giovane Presidente di CDA Universosud Società Cooperativa, che nel 2012 ha fondato il primo Community Information Center in Europa, proprio a Matera. L’amministrazione ha assegnato al progetto, in qualità di sede, l’ex stazione delle FAL, dando vita, così, ad una rigenerazione urbana “indotta”: la riqualificazione di quella sede ha stimolato il processo di riqualificazione delle strade e dei negozi o uffici più vicini. Avevamo proposto stesso progetto anche al Comune di Potenza senza aver riscontro. Fortuna ha voluto che stesso centro aprirà anche a Potenza, all’ interno della Università degli Studi.

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Si è parlato ancora di innovazione con Luigi Catalani di Wikimedia Italia, che ha attivato varie attività con gli studenti. I ragazzi del Liceo Gianturco hanno creato un “wiki book” sul tema del cyber bullismo. Con Wikipedia c’è molto da fare su Potenza: in primo luogo è necessario selezionare le fonti e raccogliere le foto messe a disposizione dai ricercatori, per dare maggiore visibilità on line alla città.

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Per Giorgio Rutigliano, informatico,  è importante affrontare il tema della funzione complessiva della città che pure ha un profilo di città tecnologica e per queto, al di là dei contenitori che possono essere disponibili, il capoluogo di Regione potrebbe diventare un centro tecnologico all’avanguardia.

Antonio D’Andria, studioso di storia, ha dichiarato che la bibliografia di Potenza negli ultimi anni si sta molto arricchendo. Ha anche rilevato, però, un problema: esistono materiali di mostre, realizzate dal Comune di Potenza, che non vengono più rese disponibili agli utenti. Quasi un “museo che muore”. A questo punto Palazzo di Largo D’Errico, per la sua posizione geografica, potrebbe diventare, a suo parere, una biblioteca e un luogo di ricerca sulla città.

Antonio Margiotta, di Sviluppo Basilicata, vede nel Palazzo una sede da dedicare all’artigianato innovativo ed ha auspicato che comunque si faccia a Potenza una struttura per l’innovazione e il digitale . Salvatore Panzanaro, Responsabile del progetto Scuola Digitale e membro di We Love Potenza, pensa che la cittadinanza debba riappropriarsi di questi spazi.

Il punto di vista delle imprese è stato presentato da Francesco Perone, che ha evidenziato il problema del costo elevato degli affitti per commercianti ed aziende. Qui strategica potrebbe essere la riqualificazione di alcuni “contenitori vuoti” della città.

Maria Grazia Mazzeo pensa che Potenza non debba essere una città dei servizi, ma la “città dell’innovazione” e auspica che venga realizzata una “Agenda Urbana”, condivisa ed efficace.

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Grazie a We Love Potenza- ha concluso- ho la consapevolezza che Potenza può giocarsi le sue carte per un adeguato modello di governance che porti la smart revolution a invadere tutte le attività della città capoluogo.

In conclusione dei lavori, Enzo Fierro ha ringraziato i partecipanti e ha sottolineato come esista a Potenza una classe di creativi che non frequenta solo i social ma che partecipa e condivide quei percorsi di crescita e alta progettualità che We Love Potenza intende portare avanti.

L’incontro non è stato quindi solo un mero momento di confronto, ma un “vero” patto per e con i cittadini, finalizzato a far fruttare spazi importanti della città.

8 Aprile, la città si confronta su Palazzo di Largo d’Errico.

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Detto  fatto. Avevamo annunciato l’organizzazione di un dibattito a più voci sul futuro di Palazzo di largo d’Errico a Potenza e abbiamo mantenuto la parola, che di questi tempi non è cosa da poco.

Scelta la data dell’8 Aprile per entrare nel calendario delle attività previste dalla settimana delle culture digitali voluta da oltre 60 soggetti tra università, enti di ricerca nazionali, istituti di cultura, associazioni e altre organizzazioni.

In quest’ottica, alla tavola rotonda sulla prossima destinazione di Palazzo d’Errico, abbiamo chiamato a partecipare rappresentanti istituzionali di Comune, Università, Regione Basilicata, Sovrintendenza, oltre ad un’ampia schiera di professionisti, giovani imprenditori, startupper e associazioni per un confronto che si preannuncia costruttivo e qualificato.

Scarica sotto il programma dell’iniziativa.

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Il futuro di Palazzo d’Errico.

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Palazzo di Largo d’Errico, nel cuore del centro antico di Potenza, i cui lavori di ristrutturazione sono iniziati il 15 dicembre del 2011, è quasi pronto per l’apertura. Sappiamo che ci sono 300 mila euro a disposizione per l’allestimento delle attrezzature ma sulla sua destinazione d’uso si rincorrono voci ancora incerte.

Nei prossimi giorni organizzeremo un incontro pubblico per verificare altre proposte coinvolgendo  giovani creativi, associazioni, imprenditori e professionisti  di Potenza poichè il confronto e la condivisione restano per noi fondamentali.

Nel frattempo sui social e sul nostro sito chiediamo agli utenti del web di scegliere tra alcune ipotesi  di utilizzo.

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Regala un albero a Potenza.

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Sabato 20 febbraio si è tenuta presso la nostra sede la presentazione alla stampa dell’iniziativa: Regala un albero a Potenza.

L’iniziativa Regala un albero a Potenza è un progetto di sensibilizzazione ambientale. L’idea è semplice: creare un luogo pubblico dove è possibile piantare degli alberi, in collaborazione con cittadini, associazioni e Amministrazione.

Si tratta solo di predisporre un’area pubblica o una porzione di essa, dove diventi possibile piantare degli alberi da regalare, per una ricorrenza (esempio  una nascita), per amore dell’ambiente, per la riduzione dell’anidride carbonica, o semplicemente – per chi non ha un giardino – per regalarsi un albero.

Grazie a ciascun albero, si viene a creare un’oasi urbana, che nasce dal contributo delle persone. Un luogo unico dai molteplici benefici individuali e collettivi.

In aggiunta ai numerosi servigi ambientali resi dagli alberi a favore della qualità dell’ambiente e della vita, quest’iniziativa risulta utile per aumentare ed arricchire il patrimonio ambientale dei nostri abitati, ad un costo quasi nullo.

Come ribadito dall’UNEP il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente nella campagna The Billion Tree, che “gift-a-tree” incoraggia e da cui ha ricevuto formale riconoscimento, piantare alberi è fondamentale per il pianeta.

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Occorre pertanto:

– Sensibilizzare le nuove generazioni   a diventare sempre più “Amici degli Alberi”

– Accrescere in loro il senso di rispetto verso l’ Ambiente e la Flora e la Fauna che lo abitano

– Valorizzare l’ Albero e i Cinque Sensi , Sviluppare tutti i Sensi per crescere meglio

–  Vedere l’Albero come ispiratore di Educazione  Musicale e di  Espressiva Linguistica e Pittorica

Per questo We Love Potenza, Fare Ambiente, scuole, cittadini attivi e associazioni che vorranno aderire propongono l’iniziativa REGALA UN ALBERO A POTENZA  mediante la quale si intende fare un investimento sul futuro Verde della città e nello stesso tempo compiere un’azione civica diffondendo la cultura per l’ambiente e la salvaguardia della natura. 

I proponenti,  pertanto, aderiscono alla rete internazionale GIFT A TREE www.gift-a-tree.net e, sottopongono al  Comune,  le seguenti proposte:

  • individuazione area pubblica per la piantumazione di alberi
  • convocazione di una Conferenza periodica sul Verde
  • verificare lo stato di pericolosità degli alberi in città e sostituire quelli vecchi o pericolanti con alberi nuovi e adeguati al contesto
  • istituire con la facoltà di Agraria , ordini professionali e tecnici un tavolo comune per la redazione di un piano di manutenzione e cura del verde in città
  • rivedere il Regolamento sul verde Pubblico
  • favorire la nascita di cooperative giovanili per la manutenzione di aiuole ,parchi, giardini

Infine gli organizzatori  si riservano di comunicare le iniziative prossime di sensibilizzazione  e quelle specifiche in cui verranno organizzate le operazioni di piantumazione degli alberi (periodo indicato tra settembre e marzo) a seguito delle indicazioni da parte del Comune.

Potenza,20/02/16

Integrazioni di associazioni, cittadini, tecnici del verde sono gradite.

Sarachella accende il carnevale di Potenza.

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Sarachedda (Antonio Santarsiere) scende la scalinata di via del Popolo e, accompagnato dalle musiche popolari degli Ambasciatori lucani, si reca sotto la balconata della sede di We Love Potenza sulla quale ad attenderlo c’è Rusinella (Lucia Sabia).

Si apre così il Carnevale di We love Potenza che racconta, attraverso la maschera potentina, le tradizioni e le leggende di una città antica ripercorrendo la Potenza delle cuntane, dei carbonai e dei mulattieri, dei chianchieri, delle cantine, l’habitat urbano di una comunità solo in apparenza senza storia.

Un dibattito a più voci  quello organizzato dal Movimento domenica scorsa nella sua sede.

Dopo gli interventi di Rocco Cantore dell’associazione Gnothi Sauton , di Pina Arlotto dirigente scolastico, di Vincenzo Perretti storico e di Antonio D’Andria docente dell’Università della Basilicata si sono susseguite le testimonianze di Avigliano, Baccari, Blasi, Minici, Camardese, Raho, atti a ripercorrere l’importanza delle tradizioni e della storia popolare di Potenza che, attraverso i suoi tanti “Sarachella”  rappresentano la necessità di riscoprire le radici della città capoluogo e di declinarle anche in chiave culturale e di attrazione turistica.

“In realtà il nostro movimento- ha detto il Presidente Enzo Fierro- è impegnato nella riscoperta delle tradizioni di questa città e lo sta facendo anche ripercorrendo fatti, storie e personaggi poiché una città senza passato non può avere futuro. Questa nostra Potenza va amata di più. Non va asservita a fini personalistici o di carriera, va rispettata, curata e valorizzata”.

Un messaggio dal forte senso civico rivolto anche alle nuove generazioni poiché Sarachella è l’emblema della povertà dignitosa che purtroppo anche oggi alberga nella nostra società e rispetto al quale vanno assunti comportamenti di solidarietà e di rispetto.

A fine dibattito si è tenuto un intermezzo musicale affidato a Vito Lisi, già nella storia degli Alunni del sole e Tony Perri che hanno interpretato  la canzone Sarachella a dimostrazione di come oramai la maschera potentina sia diffusa e popolare anche nel mondo della musica.

Il Movimento ha poi offerto ai presenti la “cena povera” di Sarachella proponendo un piccolo assaggio di “acquasala”, peperoni cruschi , taralli e formaggi come nella tradizione potentina grazie agli sponsor Pace Bio, Fuori le mura e L’Arte Bianca.

La mostra su Sarachella allestita per l’occasione nei locali del movimento, resterà visionabile al pubblico durante gli orari di apertura della sede fino al 28 febbraio 2016.

Domenica 7 febbraio:Potenza dietro la maschera di Sarachella.

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E’ Carnevale. Alla nostra maschera, simbolo di dignitosa povertà materiale dedichiamo, con l’auspicio di un pieno riscatto della città e della sua espressione più popolare, creativa e genuina.

Una giornata dedicata ai tanti  Sarachella e alla Potenza delle cuntane, ai suoi protagonisti, alla ri-scoperta delle tradizioni popolari e dei costumi di un tempo.

Programma:

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ORARI APERTURA SEDE.

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Si comunicano gli orari di apertura della sede sociale del Movimento.

Tutti i lunedì per riunione settimanale dalle 20.00 alle 22.00

Mercoledì dalle 18.30 alle 20.00

Venerdì dalle 18.30 alle 20.00.

Vienici a trovare! Troverai un ambiente accogliente e confortevole in cui avanzare proposte e incontrare tante persone.

AL VIA LA CAMPAGNA ADESIONI 2016.

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La Befana di We Love Potenza ha regalato una serata di sano divertimento, all’insegna dell’amicizia e della solidarietà.

Durante la cena organizzata il 5 gennaio scorso sono stati presentati gli obiettivi e le finalità del primo Movimento civico di Potenza alla presenza di oltre 250 persone. La serata è stata condotta da Salvino Fiore ed ha visto la partecipazione del duo acustico Giusy e Leandro oltre ad un intermezzo danzante condotto dalla Associazione Iatrida con le ballate popolari lucane.
Durante la serata dopo gli interventi dei rappresentanti del Movimento Caliendo, Pinto, Santopietro, Pace, Mucig, Vaccaro, Cutro e Ditullio, il Presidente di We Love Potenza, Enzo Fierro ha ringraziato tutti i partecipanti e gli sponsor della serata ed ha annunciato l’apertura ufficiale della campagna di adesione al Movimento per il 2016.

PRIMA CENA SOCIALE

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Aspettiamo insieme la Befana 2016 ! Martedì 5 gennaio 2016 presso il Punto Verde terremo la nostra prima cena sociale.

PRENOTAZIONI ENTRO IL 31/12/15 INVIANDO MAIL A [email protected] o telefonando a Daniele 328/6610913 oppure Angela  328/2633360

AFFRETTATEVI!

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Potenza si muove, inaugurazione

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Da oggi Potenza città ha un nuovo punto di aggregazione e di incontro. Il Movimento civico We Love Potenza  ha inaugurato la sede ufficiale in c.so XVIII Agosto a due passi dal tempietto di San Gerardo nel cuore della città capoluogo.

Alla piacevole e partecipata serata hanno partecipato numerosi ospiti tra i quali Gaetano Cappelli, Tonino Centola, Vincenzo Perretti, coordinati in un dibattito molto vivace dalla giornalista Sonia Topazio.

Emozionanti e coinvolgenti anche l’intermezzo delle ballate popolari a cura dell’associazione Iatrida a cui ha fatto da cornice una mostra realizzata per l’occasione con immagini della Potenza antica presentata da Angela Santopietro vice-presidente del Movimento.

E’ emersa da parte di tutti la consapevolezza di un impegno maggiore per una città riscoprendone identità, storia ma anche vocazioni territoriali.

Il Movimento , aperto a tutti, è composto da donne, giovani, professionisti tenuti insieme da una passione comune e dalla voglia di viverla riscoprendo quelle  sane virtù eroiche che in tempi difficili hanno contraddistinto la rinascita del popolo potentino.

Un’ inaugurazione che ha un valore inestimabile – è stato detto dai più- se consideriamo le condizioni sociali, economiche e politiche che attraversano la città e il suo centro storico soprattutto.

Il momento che viviamo è assai delicato sotto tutti i punti di vista non solo sotto quello politico ed economico. La crisi che ci attraversa è anche una crisi di valori e di un vuoto progettuale culturale.

“Noi saremo i protagonisti di una ricostruzione che partirà dal basso – ha detto Fierro- e restituirà dignità ad una comunità mite, umile ma mai arrendevole come quella potentina. La ricostruzione che noi vogliamo fare è una ricostruzione che fa perno sul Capitale sociale inteso come rete di condivisione, di solidarietà, di conoscenza”.

Le tante qualità umane della comunità da sole non possono produrre e generare quel circolo virtuoso  capace di generare benefici per tutti.

Una sede che sarà soprattutto una fucina di idee per i giovani e per coloro i quali hanno proposte da avanzare per il miglioramento complessivo della nostra città e che non mancherà di ribadire  i suoi tanti progetti come quello presentato al Comune per il rilancio di via Mazzini come hanno ribadito rispettivamente  Manuela D’andrea e Rosanna Mucig,  entrambe del Movimento.

La sede di We Love Potenza sarà la sede di tutti i potentini che hanno a cuore le sorti della città, un laboratorio di formazione e sperimentazione soprattutto per i giovani che hanno un luogo a disposizione per mettere alla prova le proprie capacità e talenti. Noi vogliamo contribuire a formare delle teste buone ovvero pesanti e pensanti , cittadini responsabili, attivi e propositivi.

E’ arrivato il momento di misurarsi con progetti seri, idee e programmi lungimiranti che non pensano solo al contingente ma che possono altresì individuare una risposta alle tante problematiche della nostra città.

Per questo nei prossimi giorni riprenderemo e rilanceremo le nostre proposte sul rilancio di Via Mazzini , sui beni comuni, sulle potenzialità storico ambientali della città e sulle tante cose che si possono fare con la collaborazione di tutti gli uomini e le donne di buona volontà.

RIAPRIAMO VIA MAZZINI: PROGETTO PILOTA.

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Dopo l’incontro della nostra delegazione con il sindaco De Luca e l’assessore Argento dell’Aprile scorso, abbiamo inteso evidenziare i punti fondamentali della proposta e racchiuderli in una prima sintesi.

IL PROGETTO IN SINTESI

  1. Vengono individuati fondi sfitti in tutta via Mazzini attraverso un censimento, e messi a disposizione dei partecipanti durante i giorni di un particolare evento
  2. Viene lanciata una CHIAMATA ALLE IDEE aperta a singoli e gruppi formali o informali, che propongono un’idea o un progetto per animare i fondi nel corso di un determinato periodo di tempo (settimane, mesi o anno).
  3. Una commissione di valutazione seleziona i progetti presentati e li assegna agli spazi disponibili. Riteniamo che priorità nella selezione delle proposte venga data ad attività commerciali e/o attività senza fini di lucro legate alla rivitalizzazione del commercio al dettaglio di qualità e dell’economia nei centri cittadini; attività commerciali legate al comprensorio;  temporary stores qualificati; vetrine per produzioni artigianali e di design; spazi di promozione di nuovi modelli di business; spazi di valorizzazione del commercio locale e delle eccellenze territoriali del territorio nazionale ed estero.
  4. I vincitori del bando utilizzano gratuitamente i fondi a loro destinati per realizzare nel corso del periodo individuato le idee presentate e organizzare attività sociali, culturali e commerciali (di tipo amatoriale e/o imprenditoriale).
  5. Nel corso del periodo indicato si svolgono attività culturali, di dibattito e di incontro tra i vincitori della chiamata alle idee, il pubblico e altri soggetti che partecipano all’iniziativa.
  6. Valutazione della sperimentazione e se i risultati dovessero essere positivi, adozione anche nel centro storico o in altre zone di Potenza.

Pertanto il Movimento civico WE LOVE POTENZA  con la presente proposta progettuale, chiede al Comune di Potenza di CONDIVIDERE le finalità del progetto e di prendere in considerazione la possibilità di istituire una “Zona franca” a via Mazzini,  ovverosia un regime di esenzione fiscale e a burocrazia snella per le piccole e micro imprese che agevolerà gli insediamenti in questa zona della città caratterizzata ormai da pesante disagio economico . In aggiunta allo sgravio fiscale, l’amministrazione si propone nel ruolo di intermediario tra le parti in gioco, facendo da garante del rispetto dei termini dell’accordo tra locatario ed affittuario. Nello specifico, assieme ai rappresentanti sindacali di inquilini e proprietari, viene concordato un canone di locazione fisso a costo ridotto, stabilito su base delle tariffe minime di mercato. I locatari dovranno attenersi a tale canone concordato per gli affitti degli immobili ed al contempo gli affittuari, sotto il controllo dell’amministrazione, dovranno versare regolarmente le cifre pattuite.

Inoltre, si chiede di sottoscrivere un protocollo d’Intesa con altri partner del Progetto, tutti chiamati per le attività di propria competenza ,  nel raggiungimento degli obiettivi :  proprietari locali, Università, Imprenditori, associazioni di categoria, artigiani, giovani creativi,  soggetti interessati.

OBIETTIVI DELLA “CHIAMATA ALLE IDEE”

La call si propone di individuare idee progettuali per animare i fondi vuoti in via Mazzini

IN PARTICOLARE SI PROPONE DI:

  • Avviare forme innovative di collaborazione pubblico-privato-sociale attraverso strumenti di discussione e confronto tra Enti Locali, privati, imprese e cittadini.
  • Mettere in campo pratiche concrete di rivitalizzazione della zona attraverso la riapertura temporanea dei fondi commerciali sfitti.
  • Stimolare l’imprenditoria, la progettualità e la produzione commerciale, culturale e artistica dei giovani.
  • Attivare il tessuto associativo locale e costruire una rete di associazioni e cittadini interessati alla salvaguardia dei centri storici e zone limitrofe
  • Coinvolgere i cittadini nel processo di rivitalizzazione proponendo un uso innovativo degli spazi pubblici e incidendo sulla qualità della vita degli abitanti.
  • Individuare linee guida condivise per la valorizzazione e il recupero dei centri storici che siano di indirizzo per la definizione di politiche locali, regionali e nazionali.

Destinatari della chiamata alle idee.

La call si rivolge ad associazioni, gruppi informali, imprese, artigiani, aspiranti imprenditori, artisti, cittadini singoli, sia italiani sia stranieri, che presentino un progetto per riempire gli spazi vuoti con inventiva e creatività.

Il/la referente del progetto dovrà aver compiuto 18 anni al momento della presentazione del progetto.

Possono partecipare con progetti di vendita temporanea anche coloro che non hanno attività commerciale o Partita Iva che dovranno compilare un’autocertificazione in cui dichiarano di non essere soggetti alle norme del commercio.

Il bando è finalizzato ad attivare le risorse sociali e creative di singoli e di gruppi indipendentemente dalla loro provenienza e residenza. In questo senso il bando non è rivolto esclusivamente a residenti di  Potenza coinvolti nel progetto ma a chiunque voglia contribuire alla “riapertura” di via Mazzini.

Sono escluse iniziative di carattere politico o partitico.

Potenza, 03/06/15welovedalsindaco