LA GIORNATA DELLA PARTECIPAZIONE.

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Domenica 29 Settembre, saremo impegnati nelle operazioni di pulizia dell’area compresa tra l’ingresso delle scale mobili e il Parco del Seminario in quel di Viale Dante (Rione Libertà).

Nostro intento è accendere i riflettori su uno spazio comune e chiamare alla condivisione cittadini, commercianti, giovani e famiglie della zona.

Il sito merita di essere restituito alla città per iniziative di socializzazione, di intrattenimento culturale e ludico-ricreativo per tutte le fasce della popolazione.

L’iniziativa di Domenica è solo un primo step di un percorso teso alla stipula di un PATTO DI COLLABORAZIONE con l’Amministrazione Comunale nell’ambito del Regolamento sui Beni Comuni per il quale da tempo siamo in prima linea.

Unisciti a noi, ti aspettiamo. #potenza #benecomune

LA GIORNATA DELLA PARTECIPAZIONE

 

 

 

 

 

 

POTENZA E IL SUO FUTURO, AL VIA LA CAMPAGNA ADESIONI 2019

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Venerdì 15 Febbraio alle ore 18.30, in occasione dell’incontro “La città del futuro: idee e prospettive”, daremo il via ufficialmente alla campagna di adesioni per il 2019.

Per l’occasione abbiamo pensato, come nostra abitudine, di aprire un confronto anche con tutti coloro che, insieme a noi, ritengono fondamentale la partecipazione e la condivisione di idee e progettualità per il bene esclusivo della nostra città.

Pertanto, nel corso dell’incontro, non solo parleremo dei nostri progetti, degli obiettivi conseguiti, delle nostre iniziative da avanzare per il 2019 ma, sopratutto,  raccoglieremo gli spunti e i contributi da parte dei partecipanti con l’obiettivo di far fronte comune per la rinascita civica, economica e culturale di Potenza.

Se hai desiderio di intervenire con una proposta o un’idea prenota il tuo intervento scrivendoci una mail a [email protected] specificando nell’oggetto il tema scelto : Centro storico, periferie, turismo, associazionismo, sport, disagio, riqualificazione ecc.. .

Saremo ben lieti di ascoltarti. A Venerdi!

 

PALAZZO D’ERRICO UN ANNO DOPO. 

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Venerdì 8 aprile 2016 , esattamente un anno fa, We Love Potenza organizzò un costruttivo dibattito sulla destinazione d’uso di Palazzo di largo d’Errico  al quale parteciparono diversi esponenti dell’associazionismo impegnato, dell’università e delle professioni e finanche  dell’amministrazione comunale.

La proposta sottoposta dal Movimento cittadino in quella sede era di fare di Palazzo di largo d’Errico un centro per la creatività e l’innovazione al servizio dei giovani.

Un incubatore per favorire la rinascita del centro storico, creare nuova occupazione in un campo di eccellenza quale potrebbe essere l’artigianato artistico ma anche in altri settori tradizionali. Tutto ciò attraverso un partenariato forte tra Comune, Regione , enti camerali e associazioni di categoria, che valorizzi la riqualificazione urbanistica e ambientale  e la rivitalizzazione delle piccole attività commerciali e artigianali nonché la realizzazione di centri servizi e di incubatori d’impresa destinati all’insediamento temporaneo di nuovi iniziative imprenditive.

In sintesi una struttura polifunzionale in cui coesistano TRE ambiti diversi ma complementari: spazio formazione- spazio impresa- spazio cultura; una scuola che contribuisca a formare quella classe di creativi a cui affidare il rilancio della città ove  si insegni ai giovani  l’attraversamento dei confini disciplinari, l’utilizzo delle tecnologie, la comprensione dei vantaggi competitivi del glocal, uno spazio per coloro che vogliono sperimentare soluzioni e pratiche per il rilancio della città, per soluzioni innovative nel miglioramento dei servizi pubblici.  All’interno di questo spazio, venne proposta la possibilità anche di far nascere Laboratori “PIVOT” atti ad esplorare e studiare progetti per altri contenitori vuoti della città e del centro e utilizzare la rete dei saperi che in quello stesso incubatore sarebbero nati  spontaneamente.

Spiace constatare che, dopo la riqualificazione, il palazzo sia ancora vuoto a fare “bella” mostra di se in attesa che accada qualcosa. Eppure da allora, del Palazzo se ne parla in maniera periodica senza però nessuna indicazione specifica da parte dell’Amministrazione Comunale, anche per quanto attiene l’eventuale divulgazione di un Avviso pubblico o gara di idee sulla quale confrontarsi con le forze attive della città.

We Love Potenza auspica che presto il Comune possa dire una parola definitiva sulla destinazione di Palazzo d’Errico che, per la sua posizione centrale e strategica, non può rimanere un’altra struttura vuota in un centro storico che lentamente muore.

AL VIA LA CAMPAGNA ADESIONI PER IL 2017.

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Perchè aderire al Primo Movimento Civico di Potenza?

Ecco la sintesi delle motivazioni contenute nella prima presentazione che abbiamo tenuto in sede ma che porteremo anche in altri quartieri, centri di aggregazione, associazioni, scuole.

Se avete piacere a segnalarci un luogo dove poter tenere la nostra presentazione o per sapere di più, contattateci al nostro indirizzo [email protected] .

 

Sui beni comuni la IV tappa dei Percorsi di educazione civica.

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benicomuni24

Si discuterà di beni comuni e della proposta che, da tempo, sottoponiamo al Comune di Potenza di adottare anche nella nostra città un regolamento sull’amministrazione condivisa come promosso da Labsus .

Dopo l’audizione del Presidente Fierro in Commissione Consiliare del Comune qualcosa sembra muoversi . Il seminario di venerdì servirà anche a fare il punto della situazione con gli esponenti del Consiglio comunale, invitati a partecipare e a dare un contributo alla discussione.

All’incontro relazionerà Pasquale Bonasora, referente del Direttivo Labsus a cui sono affidate le pratiche relative all’approvazione del Regolamento comunale sui beni comuni.

Invitate inoltre a partecipare associazioni, comitati, circoli, imprenditori e cittadini attivi.

L’appuntamento è per venerdì 24 giugno alle ore 18.30 presso la nostra sede.

articolobenicomuni

 

Lettera aperta ai Consiglieri comunali della città.

EGREGI CONSIGLIERI ,

In momenti delicati e difficili come quello che attraversa la nostra città, bisogna avere la lungimiranza di chiamare tutti i cittadini a svolgere in maniera piena e consapevole il ruolo di cittadinanza attiva per collaborare nella gestione e cura dei beni comuni. Diversi sono i cittadini ma anche le associazioni e le cooperative che sentono il bisogno di dare una mano concreta alla città e di fare qualcosa di utile per ridarle slancio.

Il dibattito tenutosi nell’ambito di AttivaMente Civica del 18 u.s. a Montereale ha evidenziato proprio l’importanza di tale concetto: insieme si può adottare una strategia condivisa per la tutela e la rigenerazione dei beni comuni della città.

Durante l’articolato e partecipato dibattito (tra gli interventi anche quello dei consiglieri comunali Andretta e Morlino e dell’Assessore comunale Argento) è emersa in maniera CHIARA  l’esigenza da We Love Potenza evidenziata che,  accanto all’opera di sensibilizzazione e di operatività che ognuno è in grado di esercitare, sia necessario stipulare un Patto di collaborazione come strumento mediante il quale il Comune e i cittadini concordano tutto ciò che è necessario  ai fini della realizzazione degli interventi di cura e rigenerazione dei beni comuni. Prima di tutto per ottimizzare le risorse in campo e poi per procedere insieme e in forma condivisa e partecipata ad individuare spazi e ambiti in cui intervenire concentrando le forze e stabilendone i tempi.

Il Patto di collaborazione proposto, così come spiegato dall’architetto Surace del Labsus (Laboratorio per la Sussidiaretà) presente alla tavola rotonda è un vero e proprio Regolamento che sancisce la collaborazione tra cittadini e amministrazione , determina compiti, strumenti e risorse e ordina e sistematizza  gli interventi che insieme si ritengono necessari per la fruizione pubblica dei beni individuati.

Non è un caso se diversi comuni italiani stanno adottando il Regolamento per la tutela e rigenerazione dei Beni Comuni Urbani poiché si conviene sulla nuova lettura della legge di revisione costituzionale che nel 2001 ha introdotto nella Costituzione il principio di sussidiarietà orizzontale, con questa formulazione: “Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà” (art. 118, ultimo comma).

Pertanto, sulla base di tutto quanto esposto, chiediamo al Consiglio Comunale tutto di prendere in considerazione l’ipotesi di favorire anche a Potenza l’adozione di tale regolamento come pratica moderna e innovativa di amministrazione condivisa dei beni adeguandola democraticamente alla realtà associativa e culturale della città.

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