IL BENE NOSTRO, POTENZA E IL PATRIMONIO CULTURALE DA VALORIZZARE.

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MERCOLEDI’ 19 GIUGNO 2019, ORE 18.00 presso la Libreria UBIK in via Pretoria 50/52 si terrà l’incontro-presentazione “IL BENE NOSTRO:  VALORIZZAZIONE E GESTIONE CIVICA DEI SITI CULTURALI  DI POTENZA”. Nel corso della serata, si terrà la presentazione del libro “Il bene nostro. Un impegno per il patrimonio culturale” di Giuliano Volpe -Professore ordinario di Archeologia-Dipartimento di Studi Umanistici, Università di Foggia, già Presidente del Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici del MIBACT.

Oltre la presenza autorevole del prof. Volpe,  interverranno  Luigi Catalani – Coordinatore Nazionale Wikimedia Italia, Nicola Masini- Ibam, Centro Nazionale Ricerche, Francesco Canestrini – Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata.

“Il tema della valorizzazione e gestione dei siti culturali della città, secondo un modello innovativo e aperto alle realtà associative, del terzo settore e imprenditoriali non è più rinviabile- sottolinea il nostro presidente Enzo Fierro. “Le tante iniziative fin qui prodotte dal civismo organizzato che rappresentiamo, hanno dimostrato che tutela e promozione sono parte comune di quella fruizione culturale che avvicina il cittadino a conoscere e amare la città, i suoi beni e il patrimonio architettonico che, fino a qualche anno fa, era sconosciuto ai più”.

La presenza del prof. Volpe è importante perché apre un dibattito anche a Potenza sulla possibilità di una gestione condivisa e partecipata del patrimonio culturale cittadino e sulle conseguenti opportunità di sviluppo.

Il bene Nostro invito

 

PROGETTARE IL PASSATO: I 100 ANNI DEL POTENZA CALCIO.

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Il 2019 è un anno pieno di date importanti per la città sia dal punto di vista storico culturale che dal punto di vista sportivo.

Difatti, accanto alla ricorrenza del IX centenario della morte di Gerardo La Porta,  a cui diamo il nostro contributo con il Progetto de “Il Riccio Ritrovato” , ai cento anni dalla morte di Ruggero Leoncavallo che a Potenza visse alcuni anni componendo liriche e dando lezioni di piano a giovani musicisti, c’è un’altra importante ricorrenza alla quale dedichiamo le nostre attenzioni: i 100 anni della Fondazione del Potenza Calcio.

A tal pro,  in collaborazione con il Comune di Potenza e il Potenza Calcio, venerdì 5 Aprile presso la Sala dell’Arco di palazzo di Città, apriremo ufficialmente le attività del Centenario con l’iniziativa PROGETTARE IL PASSATO: I 100 ANNI DEL POTENZA CALCIO, all’interno della quale Mario Garramone presenterà in anteprima  il progetto dedicato intitolato “Cent’anni da leoni”.

Partendo dagli studi sullo stemma della nostra città, passando per la progettazione grafica dei materiali fino alla programmazione degli eventi del centenario, la presentazione  racconterà l’affascinante viaggio intrapreso lungo un secolo di storia calcistica potentina, da Alfredo Viviani ai giorni nostri, evidenziando la passione ed il lavoro del gruppo di professionisti che ha creato il Progetto dedicato a questa ricorrenza.

Nutrita la schiera dei partecipanti alla tavola rotonda che seguirà alla presentazione con il contributo di giornalisti, appassionati della storia del Potenza, cronisti sportivi e con i protagonisti dell’attuale avvincente stagione calcistica.

Tra questi il Presidente del Potenza Calcio Caiata e il calciatore italo-argentino Guaita. A portare i saluti del Comune capoluogo il primo cittadino Dario De Luca.

 

 

 

 

 

 

PREMIATA L’AZIONE CIVICA DI WE LOVE POTENZA.

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Approvazione del Regolamento sui Beni Comuni e Protocollo d’intesa tra Comune e Soprintendenza per la valorizzazione della Villa romana di Malvaccaro. Due notizie “STORICHE” per la città solo apparentemente slegate ma che invece , per noi, hanno entrambe la stessa radice poiché attengono al valore strategico e fondamentale della progettualità e dell’impegno culturale e  civico esercitato in città. Le due notizie, che salutiamo con grande soddisfazione, ripagano il grande impegno e l’azione di sensibilizzazione e valorizzazione prodotte IN QUESTI ANNI  da We Love Potenza e dai cittadini attivi.

D’ora in poi grazie al Regolamento, associazioni, comitati , cittadini organizzati potranno prendersi cura dei “Beni Comuni” in un quadro di regole che sancisce diritti e doveri delle parti. Uno strumento importantissimo che alimenta il senso di appartenenza alla comunità, che esalta e produce meccanismi virtuosi di gestione della cosa pubblica a vantaggio di tutti.

La Villa Romana la cui gestione ORA passa al Comune,  è uno dei beni comuni più importanti della città poiché contiene le radici e l’identità storica del nostro popolo.  Auspichiamo pertanto, un Patto di collaborazione per la gestione della villa che deve poter essere al centro di attività culturali, teatrali e archeologiche durante tutto l’anno.

Dalla Villa successivamente, bisognerà partire per la costituzione in tutta l’area (quasi sei ettari) di un Parco Archeologico Naturalistico come proposto.  Un Parco Archeologico che diverrebbe un importante attrattore turistico poiché si collocherebbe  tra le mete preferite dei visitatori che già frequentano itinerari storici e archeologici in Basilicata.

Si conclude pertanto, positivamente, un percorso iniziato anni fa con proposte e azioni di sensibilizzazione civica e promozione dei nostri beni culturali, condiviso e fatto proprio anche da altre realtà associative, dalle Commissioni Consiliari deputate -nel caso del Regolamento- a cui va il nostro ringraziamento per l’importante risultato conseguito.

Ora inizia la parte più bella e entusiasmante che concerne il coinvolgimento di tutta la città nell’ adozione di questo importante strumento e, nel contempo, una nuova stagione di protagonismo della comunità nel segno della responsabilità e della partecipazione civica per la cura , la tutela e la promozione di Potenza.

Noi ci siamo e continueremo ad esserci.

Auguri di Buone Feste a tutti.

Il Presidente

 

 

 

IL REGOLAMENTO SUI BENI COMUNI È REALTÀ.

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Finalmente il Comune di Potenza sarebbe prossimo all’approvazione del Regolamento sui beni comuni, accogliendo, di fatto, la proposta che avevamo caldeggiato da diversi anni.

Nell’ ottica di dare concreta attuazione ad uno sviluppo, partecipato e responsabile, della nostra città il Regolamento sancisce la partecipazione attiva tra cittadini e Amministrazione Comunale per la cura, rigenerazione e gestione degli spazi urbani.

Da oggi, infatti, i singoli cittadini potranno adottare “beni materiali”, come aiuole ed edifici, o farsi promotori, con maggiore facilità, di “attività immateriali”, quali l’inclusione sociale e culturale, concordando con l’amministrazione tempi e modalità di gestione.

Tale Patto di collaborazione, dunque, avvia un percorso virtuoso tra cittadini mossi da un senso di orgoglio verso la propria città e l’amministrazione, naturalmente deputata alla cura della “res pulica”.

Davide Rispoli – Portavoce

Il Centro storico visto dai Commercianti. Ecco i risultati del Questionario.

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Presentati mercoledi 14 novembre i risultati del QUESTIONARIO CENTRO STORICO BENE COMUNE  in una sala degli specchi alla presenza di commercianti, residenti, associazioni e consiglieri comunali.

In apertura dei lavori il Presidente Enzo Fierro, ha sintetizzato l’importanza di un progetto che veda tutti i soggetti deputati in campo e comunemente impegnati per il rilancio del centro storico. Centro storico Bene Comune racchiude anni di impegno e di esperienza sul campo e incrocia la proposta di definire un Regolamento sui Beni Comuni che, a dire anche dei consiglieri presenti Andretta e Morlino, sarà la vera “rivoluzione” nei rapporti tra amministrazione e cittadini impegnati in città.

“Il nostro intento- ha detto Fierro- è far partire una piattafoma civica che metta in rete Comune, commercianti, residenti e associazioni per il rilancio del  cuore antico della città , che parta dall’analisi dei bisogni diffusi ma che esalti anche le proposte e i contributi che tutti possono fornire”.

In particolare l’iniziativa rientra nelle attività di rilancio e di proposte di riqualificazione delle aree storico-culturali e produttive della città a cui da tempo il Movimento dedica impegno e progettualità. In particolare, “Centro storico Bene Comune”,  vuole rappresentare il primo banco di prova per una iniziativa di riappropriazione diffusa della città e di tutti quei beni che proprio perché nelle disponibilità di tutti, devono essere curati e salvaguardati dalla comunità nel suo insieme.

We Love Potenza intende rianimare quel senso di appartenenza e di “fare concreto”  che produce esempi virtuosi di partecipazione e di crescita condivisa della città. Un modo nuovo di guardare le cose attorno a noi, con VERO senso Civico, facendo avanzare il piacere di sporcarsi le mani insieme a chi a cuore la città, di consumare atti d’amore per i luoghi in cui viviamo.

Alessandra Spiniello , giovane Architetto che  ha guidato il gruppo di lavoro, ha passato in rassegna le risultanze del Questionario somministrato prima dell’estate ai commercianti. Dalla lettura dei dati sono emerse diverse criticità ma anche un buon numero di proposte in merito alla rivitalizzazione del centro storico, molte belle idee su come renderlo maggiormente attrattivo anche dal punto di vista del decoro urbano.

In sintesi , sono state evidenziate alcune necessità che i commercianti sentono come prioritarie per il rilancio del centro storico e che avvalorano la tesi del movimento poiché tutte mirate ad aumentare l’attratività del centro attraverso iniziative di recupero, valorizzazione e promozione dei presidi storici (Palazzi, Musei, Torre Guevara, Chiese, Via Romana ecc..) e culturali (Teatri, Cinema, Gallerie e centri culturali); Al  trasferimento in centro di presidi di servizio alla persona con uffici e sportelli dedicati  comunali, regionali , Università, altri Enti; Implementare e migliorare i trasporti e i collegamenti da e verso la periferia (collegamenti verticali e ponte attrezzato)

All’adozione di un Piano del Commercio che regolarizzi e tuteli la tipologia di attività da insediare in centro e la qualità dell’offerta all’utenza, fino alla possibilità di favorire accordi con proprietari dei locali sui canoni di locazione e far leva su agevolazioni fiscali (Imu, Tarsu, occupazione suolo pubblico).

Ultimo punto discusso è stato quello di Rendere accessibili a cooperative, associazioni e giovani, iniziative di progettazione, realizzazione e manutenzione di aree verdi, strade, piazze, edifici storici, nonché iniziative di gestione di contenitori vuoti (leggi proposta Palazzo d’Errico), iniziative di agopuntura urbana, riuso di ambienti abbandonati come anche organizzazione di eventi di formazione, cultura e inserimento sociale. Quest’ultimo punto rientra nelle proposte ufficializzate all’ Amministrazione Comunale nell’ambito del Regolamento per la gestione condivisa dei BENI COMUNI.

Il Movimento si rende disponibile a presentare nuovamente le risultanze del Questionario a coloro i quali ne faranno richiesta esplicita. Commercianti in primis. 

Accolta vieppiù con piacere, la richiesta di presentare i lavori del progetto presso le deputate Commissioni Consiliari del Comune.

 

 

UN AURICOLARE PER ASCOLTARE LA STORIA DEL PONTE ROMANO.

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C’è tempo fino al 30 settembre per aderire alla terza tappa organizzata da Come to Potenza che, per il terzo anno di fila, promuove itinerari turistici ed eventi finalizzati alla scoperta e valorizzazione culturale dei luoghi più caratteristici della città capoluogo.

Dopo la rappresentazione teatrale presso la Villa romana, le visite ai palazzi del potere del centro storico e il reading di poesie alla Torre Guevara, venerdì 5 ottobre, la carovana capitanata da We Love Potenza, accenderà i riflettori sull’antico ponte romano, inizialmente chiamato Sant’Oronzo in memoria del primo patrono della città.

I partecipanti avranno l’occasione di conoscere da vicino la storia del ponte grazie alle guide professionistiche di Archeoworking , di godere dell’incantevole scenario del fiume Basento e, a seguire, di assistere al concerto di Violoncello Pop a cura del maestro Michele Lorusso.

La novità assoluta di questo appuntamento sarà l’introduzione di una fruizione innovativa sia della visita guidata che del concerto, grazie all’ausilio della tecnologia Sound Splash ad impatto ZERO DECIBEL.

Infatti, i partecipanti, dovranno presentarsi alle ore 17.00 nei pressi del Ponte muniti della propria cuffia auricolare (basta quella del cellulare) che, collegata ad una piccola ricevente in dotazione, permetterà loro di ascoltare l’esposizione della guida senza perdere nessun dettaglio e, successivamente, le melodie del concerto stando comodamente seduti senza essere disturbati dai rumori dell’ambiente circostante.

Per partecipare è necessario versare una quota di iscrizione di 10 euro per gli adulti, e 5 euro per i bambini fino a 12 anni. Il numero di telefono da contattare per aderire entro il 30 settembre è il 347/9814032.

 

Al via la terza edizione di Come to Potenza.

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WE LOVE POTENZA, ARCHEOWORKING, H2 TEATRO, ABITO IN SCENA, SPAZIO PROTETTO, hanno presentano venerdì scorso il terzo cartellone di iniziative volta alla scoperta delle bellezze della città attraverso la cultura, l’arte e la storia.

Il cartellone propone iniziative mirate alla fruizione culturale e turistica della città di Potenza al fine di offrire al visitatore, ma anche a chi desidera conoscere meglio la propria città, di vivere i luoghi presi in considerazione da molto vicino in un percorso volto alla conoscenza dei siti storici , ambientali e monumentali degni di essere valorizzati, protetti, amati.

Un modo nuovo di vedere la città, di promuoverla dal basso, di “animarla” con la creatività, la condivisione, la partecipazione.

Tra le novità di quest’anno le rappresentazioni teatrali presso il sito archeologico della Villa Romana e l’inserimento tra le bellezze da valorizzare a fini artistici e turistici del Parco fluviale del Basento.

Ecco il programma di questa edizione:

VENERDI 20 LUGLIO – ARCHEOLOGIA E TEATRO NELLA VILLA ROMANA. 

Dalle ore  18.00 visita guidata alla Villa a cura della guida turistica Domenico Colucci

ALLE ORE 19.30 HDUEteatrO porta in scena UN UOMO DI NOME FRANCO

Biglietto unico 10 euro, 7.50 per under 12 . Possibilità anche di aderire alla singola iniziativa al costo di euro 5,00.

ADESIONI PER LA VILLA ROMANA:

Adesioni minime 15 adulti paganti , max 25 partecipanti. La visita è con prenotazione obbligatoria, che deve pervenire entro le ore 15 del giorno precedente e si attiva solo dopo aver raggiunto il numero di 15 adulti iscritti. Numero Telefono da contattare  347/1463650 Domenico Colucci.

Adesioni per lo spettacolo: massimo 30 partecipanti , costo singolo euro 5, numero da contattare 347/5306213 Maria.

LUNEDI 30 LUGLIO 2018- LA TORRE DI POTENZA E I PALAZZI DEL POTERE

Ore 18.00 Passeggiata storica lungo l’itinerario dei palazzi del Potere:

Una guida turistica accompagnerà i partecipanti attraverso la riscoperta dei più antichi e misteriosi Palazzi dello storico “Potere” cittadino, seguendo un itinerario che segue precisi criteri e che ripercorre tutta la storia della città. Per comprendere e non solo per conoscere. Partendo da P.zza Mario Pagano (Prefettura) verrà illustrata la Storia del palazzo della Prefettura, il teatro Stabile e della piazza.

Si proseguirà, poi, con la Chiesa di San Francesco ed annesso Chiostro , la Porta San Giovanni (Simbolo del potere che controlla),  Piazza Duca della verdura, il palazzo della  Banca d’Italia,  il Duomo, Palazzo Loffredo  fino a raggiungere Torre Guevara, terminando con la visita sulla terrazza panoramica in copertura.

Ore 20.00 Reading:

A seguire reading di poesie a cura di Francesco Potenza, Francesco Cosenza, Carmen Cangi con accompagnamento musicale di Mauro Cloralio, per raccontare il sentimento di appartenenza alle proprie radici, che permeava le vecchie generazioni e che, sempre più, stanno riscoprendo le nuove.

BIGLIETTO unico 5 euro

ADESIONI PER LA TORRE GUEVARA

Per la visita alla Torre: Minimo 15 adulti paganti. La visita è con prenotazione obbligatoria, che deve pervenire entro le 15 del giorno venerdì 27 luglio. Numero Telefono da contattare 377/7099190 Alessandra.

 

GLI APPUNTAMENTI DI SETTEMBRE

  • VILLA ROMANA

TAVOLA ROTONDA “ IL PARCO ARCHEOLOGICO “POTENTIA”, una proposta di sviluppo culturale e turistico. Con la collaborazione della Soprintendenza, degli Archeologi, delle Associazioni, del Comune di Potenza. A seguire:

La compagnia “Abito in scena” porta in scena un suo lavoro teatrale.

  • PORTONI APERTI: viaggio emozionale negli androni dei portoni dei palazzi famosi del centro storico con ausilio di guide, artisti, organizzazione eventi culturali vari.
  • PARCO FLUVIALE BASENTO: “En plein air sul fiume Basento” Prima edizione. Le sponde del fiume Basento, come la Senna dei pittori impressionisti del 1800.

I giorni sabato e domenica il parco del Basento diventa un set suggestivo per gli amanti della pittura. Uno scenario incantevole in cui  esprimere al meglio  la propria vena artistica a contatto con la natura. Un sito naturalistico, quello del Parco fluviale,  che si apre per la prima volta ad una fruizione culturale organizzata con ricadute anche turistiche e di valorizzazione artistica locale.  I quadri che verranno realizzati in questa estemporanea saranno successivamente esposti in una mostra itinerante nelle sedi delle associazioni che ne faranno richiesta. Al termine dell’iniziativa una giuria di esperti valuterà il miglior dipinto il cui autore  verrà premiato in una manifestazione pubblica.

Faranno parte della Giuria esponenti del mondo della cultura, artisti e professionisti.

 

 

Il Parco Archeologico “Potentia”, un progetto di sviluppo culturale e turistico.

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In occasione dell’Anno Europeo del patrimonio Culturale, venerdì 13 luglio la carovana di Come to Potenza, riaccende i riflettori sulla Villa Romana di Malvaccaro, bellezza del capoluogo ancora sconosciuta anche a tanti potentini.

Questa volta lo fa proponendo un progetto articolato e ambizioso teso alla valorizzazione del sito di cui trattasi attraverso la proposta di istituire nell’area a cavallo tra Poggio tre Galli e Malvaccaro, il PARCO ARCHEOLOGICO “POTENTIA”.

L’area in questione è di quasi sei  ettari  ed è posta nella parte nord ovest della città. Si tratta di una zona a verde molto estesa di notevole importanza anche per le specie arboree presenti,  molte delle quali risalenti ai primi insediamenti della città romana.

Ma la  vocazione preminente dell’area , sulla quale vale la pena vieppiù spendersi,  rimane quella archeologica per la presenza sontuosa della villa Romana che dall’alto domina tutto il circondario.

E non solo per quanto oggi visibile, ma anche per tutto ciò che trovasi al di sotto o nei pressi della stessa. Difatti  sotto le strutture della Villa, sussistono alcune tracce archeologiche databili al I-II secolo d.C., appartenenti ad una fase di monumentalizzazione, che si colloca tra il III e la prima metà del IV secolo.

La parte attualmente fruibile e visitabile, è stata portata alla luce dall’ultima campagna di scavo condotta dalla Soprintendenza durante gli anni 2005 e 2006. La proposta di istituzione di un Parco Archeologico faciliterebbe la  concentrazione di risorse e progetti specifici per allargare il perimetro  di indagine e per includere il sito nella rete di aree archeologiche regionali  e meridionali.

Il Parco contribuirebbe inoltre alla creazione di un percorso di valorizzazione identitaria e di ricerca cittadina che, partendo dal primo insediamento di Potentia rinvenuto in località Tre mari di Gallitello, passando per la riscoperta della via Herculea e della significativa presenza del Ponte romano lungo il Basento,  giunga sino al centro storico con le importanti testimonianze delle epigrafi, del Museo Archeologico e delle Chiese.

Il Parco Archeologico “Potentia” diverrebbe in tal modo, un forte attrattore turistico poiché si collocherebbe  tra le mete preferite dei visitatori che già frequentano itinerari storici e archeologici a livello internazionale.

Per la gestione del Parco si intravede infine la possibilità di un Patto di collaborazione tra i soggetti deputati e le parti interessate alla valorizzazione e relativa fruizione dei beni storico-culturali presenti sul territorio ovvero alla stipula di un protocollo d’intesa tra Comune di Potenza, Soprintendenza , Provincia , Università, CNR,  Scuole, Associazioni, imprese sociali.

Detto progetto comune atterrà alla valorizzazione scientifica e turistica dei luoghi succitati, alla creazione di percorsi allestitivi che ne agevolino, valorizzino e favoriscano la fruizione pubblica, alla pianificazione dell’attività didattica con le scuole per la migliore conoscenza, all’organizzazione di convegni, mostre e pubblicazioni su temi e problematiche connesse, all’elaborazione di programmi di ricerca a carattere locale, nazionale e internazionale su tematiche inerenti, facendo ricorso alle attuali tecnologie multimediali e ad ogni altra forma di gestione e comunicazione dei dati.

Per il Parco di cui trattasi , inoltre,  proponiamo attività volte al godimento e alla conservazione consistenti non soltanto nella manutenzione, pulizia e decoro delle aree, ma anche nell’accoglienza attraverso visite guidate, organizzazione di eventi sotto forma di giornate-studio, seminari, rappresentazioni teatrali e/o musicali.

Attività tutte finalizzate a garantire nuove modalità di gestione che possano finalmente superare il carattere esclusivamente “precario” che ha finora caratterizzato le visite ai siti archeologici e culturali della città.

A breve diffonderemo il programma dei lavori.

 

Una vita per il teatro , in ricordo di Gigino La Bella.

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DIECI ANNI FA CI LASCIAVA UNO DEI MAGGIORI INTERPRETI DEL TEATRO DIALETTALE POTENTINO: GIGINO LA BELLA.

In occasione di questa ricorrenza,  con la diretta collaborazione dei familiari dello stesso artista, intendiamo ricordare la sua opera attraverso una seria di iniziative  a partire dal nostro “Maggio potentino”.

Si parte Domenica 6 maggio con una tavola rotonda sul teatro dialettale e il ruolo di La Bella nello sviluppo e nella conservazione del vernacolo presso il ridotto del Teatro Stabile (programma in allegato).

Inoltre, a partire da Settembre , saranno selezionate delle scuole della città ove si terranno dei laboratori teatrali con esperti del settore al fine di avvicinare gli studenti all’arte del teatro e per conservare e tramandare il dialetto potentino come anima identitaria di un popolo.

Previsto anche l’allestimento di un cartellone con appuntamenti mensili per portare in scena le maggiori e le più famose commedie scritte da Gigino La Bella.  In seguito i dettagli precisi.

Infine, organizzeremo una mostra degli oggetti personali , degli abiti di scena, delle attrezzature più utilizzate dalla compagnia che La Bella fondò, allestendo un percorso di visita anche con l’ausilio di strumenti e tecnologie digitali (proiezioni filmati ecc..).

Nel frattempo, il nostro Presidente ha scritto una lettera al sindaco di Potenza con la quale propone l’intitolazione di una strada al regista e interprete del teatro dialettale di casa nostra.

“Gigino La Bella merita di essere ricordato come uno dei più grandi e fedeli interpreti della cultura popolare di questa città.  Il memorial a lui dedicato rappresenta vieppiù la urgente necessità di conservare parte di questa cultura che, nel teatro dialettale, deve continuare a vivere”.

SCRIVE DI LUI LUCIO TUFANO : “GIGINO E’ USCITO DAI VICOLI DI SPACCAPUTENZA, DALLE TRAVERSE DI VIA PRETORIA, DA QUELLE DI PORTASALSA, DA VICO ADDONE E DA SAN LUCA, E’ USCITO DAI SOTTANI DI SAN MICHELE E LARGO BARBELLI, HA COMPIUTO IL GIRO DI POTENZA DOPO AVERNE FILTRATO LA MORDACE IRONIA, LA VIS COMICA,  IL GROTTESCO E LA GOFFAGINE DEI FIGLI CONTADINI, DEI SARTORI, DEGLI SCALPELLINI , DEI BARBIERI,  FATTORINI ED IMPIEGATI , DI TUTTE QUELLE MASCHERE DELLA CITTA’ DI UN TEMPO, DELLA “ VIS’ PUTENZESA” .

NELLE SUE OPERE RIAFFIORANO  IMMAGINI E SITUAZIONI DI GENUINO UMORISMO, I VICOLI E LE CUNDANE DI UNA CITTA’ CHE EGLI HA TANTO AMATA, C’E’ IL PROFUMO DI UNA POTENZA CHE NON ESISTE PIU’ MA CHE CONTINUERA’ A VIVERE NEI TESTI DI GIGINO LA BELLA”.

Mario Prayer e Potenza, rapporto profondo tra arte e cultura.

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Si è tenuto sabato 9 u.s. in una gremitissima Sala dell’Arco di Palazzo di Città la nostra iniziativa  “Da Venezia a Potenza. Viaggio nell’arte di Mario Prayer” inserito nel cartellone di eventi  alla riscoperta e valorizzazione della città capoluogo.

Il convegno è stato dedicato ad uno dei protagonisti dell’arte, nella Potenza degli anni trenta e quaranta, poco conosciuto dagli stessi potentini. Mario Prayer  contribuì ad arricchire il patrimonio artistico degli ambienti ecclesiastici di Potenza, in quanto molte di queste opere gli vennero commissionate dal Vescovo del tempo,  Monsignor Augusto Bertazzoni, uomo sensibile e raffinato.

“L’evento di stasera si inserisce nell’ambito delle attività proposte per la scoperta e valorizzazione del patrimonio culturale e architettonico della città  – ha spiegato  Enzo Fierro, Presidente di We Love Potenza–  Parlare di Prayer significa accendere i riflettori su un periodo storico importante della città, sulla nostra Cattedrale, su San Gerardo, su Mons. Bertazzoni fino ad arrivare al compianto don Gerardo Messina. Per questo, il viaggio alla scoperta di Prayer ci introduce vieppiù al tema del nostro 2019, anno in cui ci troveremo di fronte non solo dinanzi ai sessant’anni della morte del pittore veneto, ma anche al IX centenario della morte di San Gerardo Vescovo e a tante altre importanti ricorrenze che vanno onorate come si conviene. Anche per questo stiamo lavorando insieme a tante altre associazioni e realtà culturali, alla costituzione di una Fondazione per Potenza come momento di condivisione, partecipazione e programmazione di un’unica piattaforma di eventi che possa rilanciare l’immagine della città capoluogo dal punto di vista identitario, culturale e turistico ”..

Durante l’incontro sono stati mostrati materiali di documentazione, immagini e testimonianze video – tra cui  l’intervista a Marina, figlia di Mario Prayer – che hanno evidenziato lo stretto rapporto con Potenza, l’arte del suo tempo, e le analogie e le differenze con gli artisti del passato. La figura di Mario Prayer è stata anche analizzata in reazione al fratello minore Guido, con cui stringerà un lungo e fecondo sodalizio artistico, come mostrano le tantissime opere prodotte dai due artisti in Puglia, Calabria e Lazio.

Ai lavori sono intervenuti  Concetta Resta Prayer, Pittrice (figlia di Marina, una delle figlie del Prayer),  Elisabetta Troccoli Prayer– Storica dell’arte, Silvio Di Giovanni – Pittore (figlio di Stefania, un’altra figlia del Prayer), Don Vito Telesca Vicario Generale Arcidiocesi Potenza-Muro Lucano-Marsiconuovo, Don Gerardo Lasalvia Bibliotecario della Diocesi, ha coordinato i lavori Grazia Pastore, giornalista ed esperta d’arte.

Presente anche Alessandro Prayer , figlio di Mario, che ha voluto ringraziato gli organizzatori e ha raccontato vicende familiari legate alla sua permanenza a Potenza con il padre durante i lavori presso la Cattedrale.

Mario Prayer (Torino1887 – Roma1959) è stato un pittore italiano. Nato da Roberto Prayer Galletti (fotografo veneziano) e Giovanna Boccaccini (nobile veneziana), a Venezia frequenta gli studi primari e poi l’accademia di belle arti dove  consegue il diploma di pittura e scultura.  Si trasferisce  in Francia dove studia all’accademia di belle arti a Lione.  Dopo una parentesi in Italia, torna a Lione dove incontra lo scultore Rodin col quale stringe grande amicizia.  Tra il 1919 e il 1920 si trasferisce a Bari (Il fratello Guido lo raggiungerà più tardi) e qui sposa Giuseppina Marzano da cui nascono 7 figli . Nel 1933 è a Potenza, contattato dal Vescovo Augusto Bertazzoni dove eseguirà, insieme al fratello Guido, gli affreschi Cattedrale San Gerardo; nel 1935 una paralisi al braccio destro (causato dall’assorbimento di piombo dai colori) non gli impedirà di lavorare  anche ai dipinti della Chiesa di San Michele e della Chiesa della Trinità. Tornerà a Potenza dal 1945 al 1954 per i lavori di restauro degli affreschi della Cattedrale in parte distrutti da un incendio causato dai bombardamenti negli anni della guerra, ma anche quelli della Cappella del Beato Bonaventura e la parete absidale a finto mosaico con le immagini del Sacro Cuore e di santi, e le formelle del ciclo della Via Crucis. Nel 1952 si trasferisce definitivamente a Roma dove muore il 26 gennaio 1959.

Scheda biografica a cura di Grazia Pastore.